Le partite famose e i gol che non si dimenticano, i campioni del mondo del 2006 e quelli del 1982: cocktail di sogni e pillole di pallone.
E poi corti e lungometraggi direttamente dal mondo dell’altropallone, dal documentario «Estranei alla massa» di Vincenzo Marra su un gruppo di ultras del Napoli, i fedayn, al connubio tra calcio e impegno sociale di « Matti per il calcio» di Volfango De Biasi e Francesco Trento.
Presso gli spazi video e proiezioni.
Ci sono un gruppo di ultras del Napoli, ventitrè calciatori argentini in cerca di gloria, Maradona e una squadra di pazienti psichiatrici: alla mostra d’oltremare il cinema incontra il calcio
Succede. Succede che un evento che parla a tutti di tutto il pallone che c’è, e usa tutte le lingue in cui gli appassionati lo hanno sempre declinato, preveda al suo interno un’ampia e variegata rassegna del calcio in celluloide, di film, lungometraggi, corti, spot che a vario titolo si riferiscano sia al calcio che a quello che il calcio significa, o può significare.
È il caso di Matti per il calcio, di Volfango de Biasi, lungometraggio che ripercorre la stagione del Gabbiano,squadra composta di pazienti psichiatrici. È una storia fatta di storie, quelle di persone dai grandi problemi: Marione, bomber soprappeso dal tiro micidiale, colpito dalla schizofrenia dopo un viaggio in Oriente, o Valerio, portiere silenzioso. Con loro tanti compagni per un unico obiettivo: vincere il campionato e sconfiggere gli avversari del Tucano, eterni rivali.
Una lingua diversa, l’argentino, parla Sogni di cuoio, di César Meneghetti e Elisabetta Pandimiglio. È la storia di 23 giocatori sudamericani che vengono in Italia per calciare palloni e inseguire un sogno, giocare in una squadra di serie A. Li guida Mario Kempes, goleador che si oppose ai generali argentini, e nel 1978 portò la sua squadra sulla vetta del mondo.
Promesse, speranze, entusiasmi finiscono con l’annegare in un mare di burocrazia, campanilismi, ambiguità.
Caleidoscopico, divertito e divertente è Il cinema nel pallone: italia vs resto del mondo, Curato da Stefano Sardo e Valentina Gaia. Un blob che racconta, in maniera documentata e divertita, la passione per il pallone nutrita dal mondo del cinema: quello italiano (d’autore e trash) contro quello internazionale in una partita fatta di pellicole cinematografiche e montaggio. Un giro nel mondo che è, insieme, un viaggio nell’immaginario calcistico. Dalla commedia alla cronaca, dribblando il luogo comune: Estranei alla massa, di Vincenzo Marra, racconta la vita di sette tifosi del Napoli, appartenenti al gruppo «Estranei alla massa». Li segue nei posti di lavoro, li accompagna in macchina nel traffico della città, li fa parlare (molto) del più e del meno e (poco) del Napoli. Sono ragazzi tra i venti e i trent’anni, fruttivendoli, agenti commerciali, fotografi di matrimoni, ragionieri, riparatori di videogiochi che si sudano la vita. Il sabato pomeriggio depongono gli strumenti del mestiere e diventano ultras, preparano coreografie e si abbracciano, si consolano, si incoraggiano.
Estranei alla massa, difendono un sentimento.«Sapevamo che alle Malvinas erano andati a morire molti ragazzi argentini, che li avevano fatti fuori come passeri. Quel gol lo feci con la testa di Maradona e la mano di Dio». Parola di Diego Armando Maradona, el pibe de oro, dopo la vittoria contro l'Inghilterra durante i Mondiali del Messico nel 1986.
Un gol irregolare come rivincita di una guerra assurda – quella tra Argentina e Inghilterra per la conquista delle isole Falkland – raccontata da Umberto Nigri in Con la mano di Dio, attraverso la storia struggente e intensa dell'incontro, a venti anni di distanza, tra Miguel Savage, ex soldato argentino, e Terry Peck, eroe della resistenza inglese. Calcio, vite spezzate, e la scoperta dell’ amicizia come medicina al dolore.