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I maggiori titoli delle migliori case editrici – Mondadori, Rizzoli, Baldini e Castoldi, Fandango – sul mondo del pallone e non solo, sono stati esposti in collaborazione con la libreria Pisanti nella Libreria del Pallone, e presentati nell’Arena Incontri.

Libri che parlano di entusiasmo mondiale, come Andiamo a Berlino, autore Fabio Caressa, commentatore di Sky e voce mondiale. « Andiamo a Berlino», urlo di un’estate meravigliosa, è diventato il diario dell’ultimo Mondiale, un racconto divertente ma pieno di retroscena. La storia di un trionfo fatto di volontà e collettivo, e di una voce che di quel collettivo è diventata bandiera.

Libri che parlano di disillusione:
L'ombra del leopardo, opera seconda del giornalista napoletano Mimmo Carratelli, è la storia di un ragazzo africano che arriva in Italia col sogno del pallone. A Milano incontra un mondo «pieno di matti infelici e di tipi che ti possono spezzare la vita».  Dietro il fallimento di una giovane promessa, l’incubo ricorrente di un leopardo, la cui ombra, confusa con quella del portiere, gli fa mancare il goal.

E poi ci sono i libri che parlano di ciò di cui non si parla mai, e che tutti sanno:
il libro nero del calcio italiano, dello storico del calcio Renato Tavella, affronta il lato oscuro del calcio italiano, dalla nascita agli scandali di oggi passando per il periodo fascista e per la tragedia del grande Torino.
Oppure Calciopoli, di Bruno Bartolozzi e Marco Mensurati, cronaca dei cinque mesi che sconvolsero l'Italia del calcio. Calciopoli, gioco sporco di chi doveva tenere il gioco pulito. Ma anche la speranza che potesse cambiare qualcosa.

E dopo tanta letteratura, una carrellata di scienze:
di nome, come nel caso de La Matematica del Gol, antologia di narratori italiani:«Una bella azione, una giocata vincente, un movimento corale senza palla, un gesto atletico mirabile, un gol, l'attesa spasmodica, la tensione e molto altro costituiscono l'intrico e l'intrigo del calcio, una storia che si rinnova a ogni partita quando, prima del fischio d'inizio, senza distinzioni, si è disposti a ripartire da zero, a dimenticare tutto, a gridare col cuore in gola. L'adrenalina, le gesta degli eroi, rivincite e rivendicazioni politiche, questa è la geometrica verità dello sport più amato al mondo».

Oppure scienza di fatto:
La fabbrica del pallone è l’analisi in termini di marketing che Enrico Giangreco applica alle società di calcio italiane. L’obiettivo è spiegare tutti i meccanismi economici e imprenditoriali che si celano dietro lo sport più amato dagli italiani, un gioco che ha ormai perso la sua dimensione ludica per assumere quella affaristica e imprenditoriale.